a la poursuite de ses passions 2018 a BONNEVILLE

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a la poursuite de ses passions 2018 a BONNEVILLE

Message  cyrano-de-bellegarde le Mer 11 Juil 2018 - 15:36

pour ceux qui aimes les MORINI rapides, et les hommes passionnés

sur face de boucs,
pour ceux qui ne connectes pas avec face de boucs, sur simple demande je vous retransmettrais.

https://www.facebook.com/groups/1899443900270981/?hc_ref=ARQPHLm6hBzhVPF8Z8TAx9LLrxDbDZr1AnA8298UgygYrhgtJeyMIEU7FRJG-FKMCEY

https://www.facebook.com/Roberto-Lombardi-fans-club-106221439425928/
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Re: a la poursuite de ses passions 2018 a BONNEVILLE

Message  cyrano-de-bellegarde le Sam 15 Sep 2018 - 17:14

la fin d'un rêve ????
petite histoire de Machiavel
la premiere partie est en iitalien
puis traduction Google,
diffusé a la demande de Enza Raso

Un Vincitore è un Sognatore che non ha mai smesso di sognare. Un perdente è chi si appropria dei sogni altrui
Enza Raso·Jeudi 13 septembre 2018
Roma, 11 settembre 2018
Questa notte io e Roberto avremmo dovuto partire per Seattle, 1500 km da Bonneville. Là ci dovevamo incontrare con Nora, la moglie di Nick, il nostro “socio” e saremmo dovuti partire insieme alla volta del Lago Salato, dove Roberto avrebbe dato l'assalto al suo stesso record, stabilito soltanto l'anno scorso, al suo primo tentativo. Invece sto sul treno che mi porta a lavoro e mi voglio prendere tutto il tempo necessario per raccontare la piccola storia ignobile di cui siamo stati, nostro malgrado, protagonisti e vittime. Roberto conosce per la prima volta Nick,americano di Seattle di origini italiane, a Bonneville, durante una delle manifestazioni che ogni anno si tengono sul Lago Salato per inseguire i record mondiali di velocità di tutto ciò che si muove spinto da un motore. Nick è là con una Ducati. Roberto gli dà qualche dritta. Nulla di trascendentale ma dimostra immediatamente di "capirci qualcosa" e Nick spunta il suo record personale. Nick è felice e Roberto diventa il suo "doctor Bob", il suo "mentore", il suo "Angelo italiano voluto dal destino" . Gli chiede di entrare nel suo team come preparatore e tecnico ma Roberto abita a Roma e può solo promettergli un aiuto a distanza (ovviamente nel solo nome della passione che li lega per le moto). Durante l'anno successivo i due si scambiano decine di mail nelle quali Nick chiede consigli e soluzioni tecniche a Roberto, che proseguono anche quando Nick decide di cambiare moto e correre con una Suzuki. Nel 2016 Roberto realizza il secondo sogno americano della sua vita: andare ad Indianapolis ma non manca di passare da Seattle, per far visita al suo "amico" ed è in quell'occasione che gli dice che probabilmente quella sarà l'ultima volta che avranno la possibilità di vedersi ma è sempre in quell'occasione che, chiacchierando, chiacchierando, nel loro modo strampalato di comunicare attraverso Google traslate, nasce l'idea di tornare a Bonneville insieme, con una moto Morini costruita e preparata da Roberto in Italia Roberto torna a casa e comincia a lavorare al suo sogno. Bullone dopo bullone, cercando su internet parti di una Moto che è quasi considerata storica, ricostruisce la sua Morini 350 ed ogni notte passata ad assemblare e modificare la sua creatura per renderla adatta alle piste del Lago Salato, lo rendono sempre più "padre" e meno "meccanico" di quella, che alla fine di 8 mesi di lavoro, chiamerà "la sua Pupa": una splendida Morini 350 modificata, per renderla particolarmente performante sulle piste di sale di Bonneville, nella ciclistica e nel motore Dopo averla assemblata, per poterla spedire a Seattle, presso il suo socio Nick, Roberto rismonta tutta la moto e la chiude in una cassa. L'appuntamento è per fine agosto. La "Pupa" rimane nella cassa, a pezzi, nel garage di Nick fino a pochi giorni prima della partenza per Bonneville. Il 22 agosto Roberto vola a Seattle, riassembla la Pupa ed il 25, raggiunto da me e dal figlio Emiliano, si parte tutti insieme per Salt Flats. Quello che non potrò mai dimenticare è che durante il viaggio da Seattle a Bonneville, 1500 chilometri in 17 ore, espressi a Nick la mia contrarietà a questo progetto di comproprietà al 50% per una moto che ormai era una figlia per Roberto. Gli chiesi di rivedere gli accordi presi un anno prima, di accettare indietro gli euro che aveva anticipato per noi per l'iscrizione e l'albergo e di far rientrare la moto in Italia. Né io né Nick pensavamo che Roberto, senza avere alcuna esperienza, avrebbe fatto il record. Per me Roberto aveva già vinto prima ancora di gareggiare, già solo per aver immaginato quell'impresa ed aver portato la moto fin là. Nick probabilmente non ci aveva mai creduto che un 64enne che non aveva mai visto il sale, costruisse una moto da record. Comunque, nel viaggio che ci portava verso Bonneville mi rispose "sì". Che capiva. Che gli dispiaceva cambiare i piani ma che capiva che gli 8 mesi passati a far nascere la Pupa, avevano cambiato i sentimenti ed i desideri di Roberto e che quindi avrebbe consentito a riprendersi gli euro anticipati per l’iscrizione e l’albergo e lasciato che la moto tornasse in Italia. Te lo ricordi questo Nick? Te le ricordi le nostre conversazioni in quei 1500 km di viaggio? Fatto è che arriviamo sul Lago Salato e che comincia la nostra avventura di team. C’è Nick con la sua Suzuki, John Salimbeni con la sua MV Augusta e Roberto con la piccola e sconosciuta Morini. Una squadra. Un team. Ognuno però con la sua moto, alla ricerca del suo record, nella sua categoria. I record di velocità a Bonneville si ottengono facendo la media di due lanci. Un'andata ed un ritorno. Si parte da un punto A. Si arriva ad un punto B. Se il tempo impiegato all'andata è in odore di record, i commissari di pista ti fanno fare il lancio di ritorno, altrimenti torni al punto A e ti rimetti in fila per rifare il lancio di andata. Tutte cose imparate là, sul momento, in un turbinio di emozioni e di parole americane di cui non capiamo niente. Passare le verifiche tecniche è già un risultato emozionante. Per quanto mi riguarda potremmo già chiuderla qua. Roberto per me ha già vinto. Ha costruito una moto, l'ha portata a Bonneville e gli ispettori l'hanno certificata ed ammessa alla competizione. Che chiedere di più? Ed invece dopo 8 ore di fila, sotto il sole cocente, nel bianco abbacinante del deserto di sale, arriva il suo turno. È il primo lancio. Sappiamo che in teoria abbiamo quattro giorni davanti per poter effettuare tutti i tentativi possibili. Non c'è fretta. Ancora ridiamo oggi ripensando alle mie raccomandazioni prima del via: “Rob, mi raccomando, non fare lo scemo. Va piano!” - E lui che mi risponde: “mica sono un ragazzino! Certo che vado piano! Che ne so come si guida sul sale!” - Ed invece, nonostante fosse la prima volta che "assaggiava" il sale e che fossero trent'anni che non rimetteva il sedere su una moto, Rob arriva al punto di rilevazione in un ottimo 89 e spicci. Il record da battere è poco di più. I commissari lo invitano ad effettuare il lancio di ritorno. Non è che col solo primo lancio si fosse fatto chissà quale esperienza ma abbastanza da far registrare un magnifico 95. Si fa la media; 92. È RECORD!!! Non è facile raccontare i momenti successivi, la gioia, l'incredulità, l'emozione ma anche la consapevolezza di aver segnato un tempo molto al di sotto delle reali potenzialità della moto. L'andata cauta ed il ritorno con la carburazione non perfetta meritavano subito un secondo tentativo ma Roberto si lascia convincere a lasciar perdere quel record e provarne un altro. Ormai quello era suo. Perché non provare un secondo record nella stessa categoria ma senza cupolino? E così si torna nei paddock e si effettuano le modifiche necessarie. La storia dei tre giorni successivi la conosciamo tutti: file interminabili ed inconvenienti tecnici. Anche Roberto ruppe il motore in quell'occasione. Ricordi Nick? E ricordi pure che ci lasciasti in mezzo al deserto di sale da soli a risolverci il problema? C'erano tutti gli altri team intorno a noi ad offrirci il loro supporto. C'era Jonh Salimbeni a farci compagnia. C'erano giapponesi ed americani a dimostrarci simpatia ed il team della Benelli ad offrirci il suo aiuto. Tu non c'eri. Avevi avuto uno dei tuoi scatti di nervi e te n'eri andato, piantandoci là a risolvercela da soli. Nessun problema. Non servivi. Roberto ha smontato e rimontato il motore là, sul bordo della pista ed è tornato a correre. Non è servito a fare il record ma ci ha regalato altri momenti indimenticabili ed altre emozioni fortissime. E poi siamo tornati a Seattle e la Morini non era più la piccola, sconosciuta "Pupa" di uno sconosciuto pilota italiano. Era la Morini record del mondo e Roberto era il pilota che l'aveva portata al trionfo al primo tentativo. Era l'uomo che si era guadagnato il titolo "one shot, one kill". È stato allora che hai deciso di volerla tutta per te Nick? È stato allora che il "doctor Bob" , il “mentore”, “l'Angelo italiano” è diventato ingombrante e di troppo? Per prima cosa hai ritrattato quanto mi avevi detto in macchina. La moto doveva essere al 50% e poi perché riportarla in Italia se nel 2019 Roberto voleva tornare a Bonneville? Meglio lasciarla nel tuo garage e quando Roberto avesse smesso di correre, avremmo deciso insieme cosa fare. E così siamo ripartiti, gonfi di orgoglio e di felicità per un’impresa che aveva il sapore di una favola e con l’intenzione di tornare nel 2019 per provare al mondo e soprattutto a noi stessi le reali potenzialità della Pupa e senza nessun dubbio sulla tua onestà e sulla tua amicizia. Che stupore, quindi, quando dopo poche settimane che eravamo rientrati, ci vediamo recapitare a casa la tuta di Roberto. Ti eri arrabbiato. Roberto non aveva risposto alle tue email per alcuni giorni. Le email in cui ci scrivevi che “non facevi il garagista”, che lavare la moto dopo la permanenza sul sale era stato molto faticoso e dispendioso, che Roberto era un ingrato, che non voleva rispettare i patti. Che se la moto non era al 50% l’avresti rispedita in Italia! Ed intanto ci rispedisci la tuta. Avremmo dovuto capire che ormai la strada del non ritorno era stata imboccata ma Roberto ed io non siamo famosi per la nostra malizia e Roberto media, spiega di non aver letto le mail per una pura coincidenza, chiede scusa e protesta la sua buona fede. Nessun cambio di programma. La moto sarà al 50% come detto inizialmente! Roberto rendiconta tutte le spese sostenute, al netto di quelle anticipate per la gara da Nick ed accetta che Nick versi il saldo affinchè la moto sia al 50% DELLE SPESE VIVE!!! Perché ovviamente gli otto mesi di lavoro, le notti ed il tempo passato a cercare, trovare, inventare, modificare, assemblare e creare la sua Pupa non hanno prezzo e non sono quantificabili né tantomeno pagabili. Ma a Nick non basta. Vuole un secondo motore. Di riserva, dice lui. Roberto risponde che lui non ne ha bisogno e che non ha alcuna intenzione di comprarlo. Nick insiste. Vuole un secondo motore. Lo pagherà lui e resterà suo. Roberto avrà però il diritto di usarlo finchè correrà. Roberto acconsente. Compra, modifica e prepara il secondo motore e lo spedisce in America. Altri 4 mesi di lavoro in cambio della sola promessa di poterlo usare quando correrà. Ma il motore è preparato “al buio”. Senza possibilità di accenderlo e Nick freme per sapere come va. Vuole provarlo ma Roberto non ha nessuna intenzione di tornare in America così presto. Poi il colpo di scena. Nick scrive a Roberto di essere stato chiamato a fare il commissario di pista a Bonneville per delle prove cronometrate. Invita Roberto in America convincendolo che dovrà pagare soltanto il costo del biglietto aereo. Roberto acquista il biglietto ma poco tempo prima della partenza Nick avvisa Roberto che le prove sono saltate per mancanza di iscrizioni e che quindi a Bonneville non si va più ma che si può comunque testare il motore, montandolo sulla moto e portando la Morini in un altro posto idoneo che conosce lui. Ormai il biglietto è fatto ed anche stavolta Roberto si lascia convincere e parte ma quando arriva a casa di Nick ha una brutta sorpresa. La sua Pupa è irriconoscibile! Completamente riverniciata. Mortificata dentro un’anonima carenatura. Il serbatoio da 3 litri, costruito artigianalmente e studiato per ottimizzare prestazioni e peso, sostituito con un serbatoio molto più grande di cui, tra l’altro, non se ne capisce l’utilità, visto che quello inventato da Roberto era sufficiente per coprire tre lanci. Ma la modifica più assurda ed inutile è una pompa alimentata a batteria (peso totale di almeno un paio di chili) per spingere la benzina nei carburatori. Peccato che la Morini monti due splendidi carburatori Dell’Orto che hanno la vaschetta di livello fissa e quindi non beneficiano di alcuna spinta!!! Roberto tenta di spiegarlo a Nick ma Nick ormai è convinto di saperne più di lui e di non aver più bisogno del “mentore”. Roberto è esterrefatto ed arrabbiato. La SUA Pupa non c’è più. Nick continua a spiegare che è una sorpresa, che è un regalo, che lo ha fatto per fargli un favore, che la moto così è più bella e più funzionale ma la verità è che le modifiche apportate, costose ed inutili, sono state fatte senza alcuna accordo ed evidentemente questo per Nick è già diventato solo un dettaglio. Comunque ormai Roberto sta là, a decine di migliaia di chilometri da casa e con un biglietto aereo tra dieci giorni. Fa quindi buon viso a cattiva sorte e si dedica ai test sul motore due. Alla prima accensione il motore canta ma alla seconda, quando si toccano i 10.000 giri, c’è subito un problema. Roberto è preparato all’evenienza. Ha tutti i pezzi di ricambio con sé ma quando smonta le testate scopre che, oltre a valvole ed aste piegate, si è rotto anche uno dei due semiconi di una valvola del pistone posteriore che lui non ha invece portato. Su ebay si comprano per 12 euro la coppia ma Nick si rivolge ad un rivenditore in Inghilterra che gli assicura di avere semiconi di ultima generazione e migliori ma che non li vende separatamente da tutto il kit comprensivo di aste e valvole, per la modica somma di circa 500 euro. Nick decide di comprare tutto il kit nonostante la contrarietà di Roberto e sostituisce anche le valvole e le aste speciali elaborate da quel gran genio tutto italiano di Bruno Ruozzi, accantonate e disprezzate. I test sono comunque saltati. Gli ulteriori giorni passano a pianificare la prossima avventura. Nick andrà a Bonneville ad agosto e porterà entrambe le moto. Ci sono tanti record da battere: con la carena, senza la carena, con benzina libera, con benzina dell’organizzazione. Ce n’è per tutti e dopo tutto la moto è ai mezzi! Roberto, anticipando i programmi, andrà a settembre e correrà col motore 2 e Nick gli assicura che in quell’occasione non porterà la propria Susuki per dedicarsi completamente a lui ed alla Morini.
Roberto torna da quel viaggio amareggiato e frastornato. Le modifiche inutili, pesanti, costose e soprattutto apportate senza alcuna condivisione gli hanno già dato il brutto sentore di aver perso il controllo sulla sua Pupa. La moto inoltre è snaturata ed appesantita. E’ pur vero però di essere sicuro che il motore 2 può compensare il peso inutilmente acquistato. .Per quanto riguarda il fatto che Nick correrà in agosto con la Morini, mi dice che non c’è problema. Dopotutto qualsiasi record arrivi, è una soddisfazione sapere la sua Pupa nell’Albo. Io non sono per niente contenta ma riconosco che ha ragione. E così compriamo i biglietti aerei per Seattle. Partenza 11 settembre e ci mettiamo in attesa di poter dimostrare finalmente le vere potenzialità della moto. Roberto è perfettamente consapevole di aver fatto il record l’anno prima con un lancio e mezzo e per di più senza la possibilità di regolare la carburazione. E’ convinto che la Pupa ha ben altre potenzialità e non vede l’ora di dimostrarlo. Ma a dieci giorni dalla partenza arriva la doccia fredda.
Nick invia una mail in cui ci informa che i programmi sono cambiati. Non ci sarà più Nora a Seattle ad aspettarci per partire insieme. Nick sarà già a Bonneville e la moglie Nora volerà per conto suo. Questo vuol dire che noi atterreremo a 1500 km da Bonneville e dovremo arrangiarci sia per l’alloggio, sia per il viaggio. Forse Nick si aspettava che davanti a queste difficoltà Rob rinunciasse ma Roberto gli risponde solo seccato che se lo diceva prima avremmo fatto il biglietto Roma Salt Lake City a 200 km da Bonneville e non Roma Seattle a 1500! Arriva immediata la risposta e non c’è più spazio per i fraintendimenti: “Ok. Vieni pure. Ma sappi che "questo è l'anno di Nick. Tu devi supportare Nick così come l'anno scorso Nick ha supportato te. Nick guiderà la Morini. Tu sarai un ospite. Se vieni non corri per il record" Nelle concitate mail successive Nick scriverà pure che Roberto "ha rotto il motore", che le modifiche apportate da Nick sono quelle che renderanno veloce le moto e, dulcis in fundo, che Roberto NON È UN BUON PREPARATORE E CHE NON GLI SARÀ CONSENTITO APPORTARE MODIFICHE ALLA MORINI! Alla reazione di Roberto che risponde: allora non vengo, Nick replica: è una tua scelta" Fine della storia. Ho scritto questa lunghissima nota per chi vuole sapere. Per chi non si capacita di come sia stato possibile. Per chi ci chiede che cosa faremo ora. Per spiegare che in realtà c'è poco da fare. L'unica cosa che possiamo fare è raccontare la verità, condividere il nostro dolore, la nostra rabbia, la nostra impotenza. Le centinaia di dimostrazioni di affetto e solidarietà ricevute in questi giorni sono balsamo per l'anima e valgono più di qualsiasi record. Nonostante tutto la Pupa continuerà a correre anche se nelle mani sbagliate e non ci sarà riverniciatura o modifica sufficiente a non ricordare ogni minuto a chi indegnamente la guida che quella è la Pupa di Roberto, il Burt Monro italiano one shot, one kill.
gagnant est un rêveur qui n'a jamais cessé de rêver. Un perdant est quelqu'un qui s'approprie les rêves des autres
Enza Raso · Jeudi 13 septembre 2018
  
Rome, le 11 septembre 2018
Cette nuit, Roberto et moi devions partir pour Seattle, à 1500 km de Bonneville. Nous devions rencontrer Nora, l'épouse de Nick, notre "partenaire" et nous devions partir ensemble au moment du Salt Lake, où Roberto aurait attaqué son propre record, établi seulement l'année dernière, à sa première tentative. Au lieu de cela, je suis dans le train qui me mène au travail et je veux prendre tout le temps nécessaire pour raconter la petite histoire ignoble dont nous étions, malgré nous, les protagonistes et les victimes.
 Roberto connaît pour la première fois Nick, américain de Seattle d’origine italienne, à Bonneville, lors de l’un des événements qui se déroule chaque année au Salt Lake City pour chasser les records de vitesse mondiaux de tout ce qui bouge à moteur. Nick est là avec une Ducati. Roberto lui donne des conseils. Rien de transcendant mais prouve immédiatement «comprendre quelque chose» et Nick vérifie son dossier personnel. Nick est heureux et Roberto devient son "docteur Bob", son "mentor", son "ange italien recherché par le destin". Il lui demande de rejoindre son équipe en tant que formateur et technicien, mais Roberto vit à Rome et ne peut que lui promettre une aide à distance (manifestement au nom de la passion qui les lie aux motos).
 L’année suivante, les deux échangent des dizaines de courriels dans lesquels Nick demande à Roberto des conseils et des solutions techniques, qui continuent même lorsque Nick décide de changer de vélo et de courir avec une Suzuki.
 En 2016, Roberto réalise le deuxième rêve américain de sa vie: aller à Indianapolis mais ne pas manquer de passer de Seattle, rendre visite à son "ami" et c'est à cette occasion que cela sera probablement la dernière fois qu'ils auront la capacité de voir, mais il est toujours à cette occasion, bavarder, bavarder, dans leur si étrange de communiquer par Google traduit, l'idée de revenir à Bonneville avec un vélo Morini construit et préparé par Roberto en Italie
 Roberto rentre chez lui et commence à travailler sur son rêve. Bolt après boulon, en regardant sur les parties internet d'une Moto qui est presque considéré comme historique, il reconstitue son Morini 350 et chaque nuit passée à assembler et à modifier sa créature pour le rendre apte aux pentes de Salt Lake City, le rendre plus « père » et moins « mécanique » que celle à la fin de huit mois de travail, appelé « son Pupa »: une belle Morini 350 modifié, pour faire exécuter en particulier sur les pentes du sel de Bonneville, le châssis et le moteur
 Après l'avoir assemblé, afin de l'envoyer à Seattle, avec son partenaire Nick, Roberto remodèle tout le vélo et le ferme dans une boîte.
 Le rendez-vous est à fin août.
 Le "Pupa" reste dans la caisse, en morceaux, dans le garage de Nick jusqu'à quelques jours avant le départ pour Bonneville. Le 22 août, Roberto s'envole pour Seattle, rassemble le Pupa et 25, rejoints par moi et son fils Emiliano, nous partons tous ensemble pour Salt Flats.
 Ce que je n'oublierai jamais, c'est que lors du voyage de Seattle à Bonneville, 1500 kilomètres en 17 heures, j'ai exprimé à Nick mon opposition à ce projet de copropriété à 50% pour une moto qui était désormais fille de Roberto. Je lui ai demandé de revoir les accords qu’il avait conclus un an plus tôt, d’accepter les euros qu’il avait prévus pour nous pour l’enregistrement et l’hôtel et de ramener la moto en Italie. Ni Nick ni moi ne pensions que Roberto, sans aucune expérience, aurait réalisé le record. Pour moi, Roberto avait déjà gagné avant même de concourir, simplement pour avoir imaginé cette entreprise et y avoir amené le vélo. Nick n'a probablement jamais cru qu'un homme de 64 ans qui n'avait jamais vu de sel construisait une moto record. Cependant, dans le voyage qui nous a amenés à Bonneville, il a répondu "oui". Ce qu'il a compris. Qu'il était désolé de changer les plans mais qu'il comprenait que les 8 mois passés pour donner naissance à la Pupa, avaient changé les sentiments et les souhaits de Roberto et auraient donc permis de récupérer les euros prévus pour l'inscription et l'hôtel et laisser le vélo est rentré en Italie. Tu te souviens de ce Nick? Vous souvenez-vous de nos conversations dans ces 1500 km de voyages?
 Le fait est que nous arrivons sur le lac salé et que nous commençons notre aventure en équipe. Il y a Nick avec sa Suzuki, John Salimbeni avec son MV Augusta et Roberto avec le petit et inconnu Morini. Une équipe Une équipe Tout le monde, cependant, avec son vélo, à la recherche de son record, dans sa catégorie.
 Les records de vitesse de Bonneville sont obtenus en moyenne deux lancements. Un voyage et un retour. Cela commence à partir d'un point A. Vous arrivez à un point B. Si le temps pris dans la première manche est dans l'odeur du record, les commissaires de piste vous font effectuer le lancer de retour, sinon vous retournez au point A
et vous êtes en ligne pour refaire le lancement sortant. Toutes les choses y ont été apprises, en ce moment, dans un tourbillon d'émotions et de mots américains dont nous ne comprenons rien. Passer les vérifications techniques est déjà un résultat passionnant. En ce qui me concerne, nous pourrions déjà le fermer ici. Roberto a déjà gagné pour moi. Il a construit une moto, l'a apportée à Bonneville et les inspecteurs l'ont certifiée et l'ont admise à la compétition. Que demander de plus? Et au bout de huit heures d'affilée, sous le soleil brûlant, dans le blanc éblouissant du désert de sel, vient son tour. C'est le premier lancement. Nous savons qu'en théorie, nous avons quatre jours pour faire toutes les tentatives possibles. Il n'y a pas de hâte. Nous rions encore aujourd'hui, en repensant à mes recommandations avant le début: "Rob, s'il te plaît, ne sois pas stupide. Allez lentement! "- Et il me répond:" Je ne suis pas un gamin! Bien sûr que je vais lentement! Que dois-je savoir comment conduire sur le sel! « - Et au contraire, bien que ce fût la première fois que » gouté « le sel et ils étaient trente ans n'a pas appelé son cul sur un vélo, Rob arrive au point de détection dans un très bon 89 et sors. Le record à battre est un peu plus. Les commissaires l'invitent à effectuer le retour. Ce n'est pas qu'avec le premier lancement eu une sorte d'expérience, mais assez pour enregistrer un magnifique 95. C'est la moyenne; 92. C'EST UN ENREGISTREMENT !!! Il n'est pas facile de raconter les moments suivants, la joie, l'incrédulité, l'émotion mais aussi la conscience d'avoir marqué un temps bien en deçà du potentiel réel de la moto. Le départ prudent et le retour avec la carburation non parfaite méritaient une seconde tentative immédiate mais Roberto se laissait convaincre de lâcher ce disque et d'essayer un autre. À ce moment-là c'était le sien. Pourquoi ne pas essayer un deuxième disque dans la même catégorie mais sans petit dôme? Et vous retournez aux paddocks et faites les changements nécessaires. Nous connaissons l'histoire des trois jours suivants: fichiers interminables et problèmes techniques. Même Roberto a cassé le moteur à cette occasion. Tu te souviens de Nick? Et rappelez-vous que vous nous avez laissés seuls dans le désert de sel pour résoudre le problème? Toutes les autres équipes autour de nous étaient là pour nous apporter leur soutien. Jonh Salimbeni était là pour nous tenir compagnie. Il y avait des Japonais et des Américains pour nous montrer de la sympathie et l'équipe de Benelli pour nous offrir leur aide. Tu n'étais pas là. Vous avez eu un de vos nerfs et vous êtes parti planter là pour le résoudre vous-même. Pas de problème Vous n'avez pas besoin de Roberto a démonté et remonté le moteur sur le bord de la piste et est revenu pour courir. Cela n'a pas aidé à faire le disque mais cela nous a donné d'autres moments inoubliables et d'autres émotions très fortes. Et puis nous sommes retournés à Seattle et Morini n'était plus le petit "Pupa" inconnu d'un pilote italien inconnu. C'était le record du monde de Morini et Roberto était le pilote qui l'avait amenée à la victoire dès le premier essai. Il était l'homme qui avait gagné le titre "one shot, one kill". Était-ce quand vous avez décidé de tout vouloir pour vous, Nick? Est-ce alors que le "docteur Bob", le "mentor", "l'ange italien" sont devenus encombrants et trop lourds? D'abord, vous avez rétracté ce que vous m'avez dit dans la voiture. La moto devait être à 50% et pourquoi la ramener en Italie si en 2019 Roberto voulait retourner à Bonneville? Mieux vaut le laisser dans votre garage et quand Roberto a cessé de courir, nous aurions décidé ensemble quoi faire. Et donc nous sommes partis, gonflés de fierté et de bonheur pour une entreprise qui avait le goût d'une fable, et avec l'intention de revenir en 2019 pour prouver au monde et surtout à nous-mêmes le potentiel réel de Pupa et sans aucun doute votre honnêteté et votre amitié. Quelle surprise alors que, après quelques semaines de retour, on verra le costume de Roberto chez lui. Vous étiez en colère Roberto n'avait pas répondu à vos mails depuis quelques jours. Les e-mails où nous écrivions que « vous étiez un mécanicien », qui lavent le vélo après le séjour les chambres avaient été très fatigant et beaucoup de temps, que Roberto était un ingrate, qui n'a pas respecté les accords. Que si le vélo n'était pas à 50%, vous l'auriez renvoyé en Italie! Et pendant ce temps, vous nous renvoyez le costume. Nous devons comprendre que maintenant la route de non-retour avait été lancé, mais Roberto et moi ne sommes pas célèbre pour notre malice et les médias Roberto, il a dit qu'il n'a pas lu l'e-mail pour une pure coïncidence, présente ses excuses et proteste de sa bonne foi. Pas de changement de programme. Le vélo sera à 50% comme dit initialement! Roberto rapporte tous les frais engagés, nets de ceux prévus pour la course par Nick et accepte que Nick paie le solde pour que le vélo représente 50% des frais de subsistance! Parce qu'évidemment les huit mois de travail, les nuits et le temps passé à chercher, trouver, inventer, modifier, assembler et créer son chiot sont inestimables et ne sont ni quantifiables ni payables. Mais un
Nick ne suffit pas. Il veut un deuxième moteur. En réserve, dit-il. Roberto répond qu'il n'en a pas besoin et qu'il n'a aucune intention de l'acheter. Nick insiste. Il veut un deuxième moteur. Il le paiera et cela restera le sien. Roberto aura cependant le droit de l'utiliser aussi longtemps qu'il fonctionnera. Roberto est d'accord. Achetez, modifiez et préparez le deuxième moteur et envoyez-le en Amérique. Quatre autres mois de travail en échange de la seule promesse de pouvoir l'utiliser quand elle fonctionnera. Mais le moteur est préparé "dans le noir". Sans la possibilité de l'allumer et Nick tremble pour savoir comment ça se passe. Il veut l'essayer mais Roberto n'a aucune intention de retourner en Amérique si tôt. Ensuite, l'intrigue tourne. Nick écrit à Roberto qu'il a été appelé à diriger le commissaire à Bonneville pour les qualifications chronométrées. Il invite Roberto en Amérique à le convaincre qu'il ne paiera que le prix du billet d'avion. Roberto acheter les billets, mais peu de temps avant le départ Nick prévient Roberto que les tests ne sont pas pris en raison du manque d'inscription, puis à Bonneville ne va plus, mais vous pouvez toujours tester le moteur, en montant sur le vélo et qui porte le Morini dans un autre endroit approprié qui le connaît. Maintenant, le ticket est fait et même cette fois, Roberto se laisse convaincre et il part mais quand il arrive chez Nick, il a une mauvaise surprise. Son chiot est méconnaissable! Entièrement repeint. Mortifiée dans un carénage anonyme. Le réservoir de 3 litres, fabriqué à la main et conçu pour optimiser les performances et le poids, a été remplacé par un réservoir beaucoup plus gros dont, entre autres, vous ne comprenez pas l’utilité, car celle inventée par Roberto suffisait à couvrir trois lance. Mais la modification la plus absurde et la plus inutile est une pompe alimentée par batterie (poids total d’au moins deux kilos) pour pousser l’essence dans les carburateurs. Dommage que le Morini monte deux beaux carburateurs Dell'Orto qui ont un réservoir à niveau fixe et ne bénéficient donc d'aucune poussée! Roberto essaie de l'expliquer à Nick mais Nick est maintenant convaincu qu'il en sait plus sur lui et n'a plus besoin du "mentor". Roberto est stupéfait et en colère. Son chiot est parti. Nick continue d’expliquer que c’est une surprise, ce qui est un cadeau, qu’il a fait pour lui rendre service, que la moto est plus belle et plus fonctionnelle mais la vérité est que les changements faits, chers et inutiles, ont été faits sans pas d'accord et évidemment cela pour Nick est déjà devenu juste un détail. Cependant, Roberto est maintenant là, à des dizaines de milliers de kilomètres de chez lui et avec un billet d'avion dans dix jours. Il fait alors une bonne démonstration de malchance et se consacre aux deux tests moteurs. Au premier allumage, le moteur chante mais à la seconde, en touchant les 10 000 tr / min, il y a immédiatement un problème. Roberto est préparé pour l'événement. Il a toutes les pièces de rechange avec lui mais quand il démonte les têtes, il découvre qu’en plus des soupapes et des tiges pliées, il a également cassé l’un des deux arrêts d’une soupape à piston arrière qu’il n’a pas apportée. Sur ebay, vous pouvez acheter pour 12 euros la paire, mais Nick se tourne vers un courtier en Angleterre qui l'a assuré d'avoir des demi-cônes de dernière génération et les meilleurs, mais ne les vend pas séparément du kit complet comprenant des tiges et des valves, pour la modique somme de environ 500 euros. Nick décide d'acheter l'ensemble du kit malgré l'opposition de Roberto et remplace également les valves et les baguettes spéciales conçues par le grand génie italien de Bruno Ruozzi, mis de côté et méprisés. Les tests sont cependant sautés. Les jours supplémentaires se poursuivent pour planifier la prochaine aventure. Nick se rendra à Bonneville en août et apportera les deux vélos. Il y a beaucoup de records à battre: avec la coque, sans la coque, avec de l'essence gratuite, avec l'essence de l'organisation. Il y en a pour tous les goûts et après tout, le vélo est à la portée de tous! Roberto, anticipant les programmes, ira en septembre et pilotera avec le moteur 2 et Nick lui assure qu'à cette occasion, il n'apportera pas son Susuki pour se consacrer entièrement à lui et à Morini. Roberto revient de ce voyage aigri et dérouté. Les changements inutiles, lourds, coûteux et surtout réalisés sans partage lui ont déjà donné la mauvaise odeur d'avoir perdu le contrôle de son chiot. La moto est également nuancée et pondérée. Il est cependant vrai de s'assurer que le moteur 2 peut compenser le poids inutilement acheté. Quant au fait que Nick courra en août avec Morini, il me dit qu'il n'y a pas de problème. Une fois tous les documents arrivés, il est satisfaisant de connaître son Pupa dans le registre. Je ne suis pas du tout content mais je reconnais qu'il a raison. Nous achetons donc des billets d'avion pour Seattle. À partir du 11 septembre et nous attendons de pouvoir enfin démontrer le véritable potentiel de la moto. Roberto a parfaitement conscience d'avoir réalisé le record l'année précédente avec un lancement et demi et sans possibilité d'ajuster la carburation. E '
convaincu que Pupa a beaucoup d'autres potentialités et ne peut pas attendre pour le prouver. Mais dix jours avant le début de la douche froide, Nick envoie un courriel pour nous informer que les programmes ont changé. Il n'y aura plus de Nora à Seattle qui attendra que nous partions ensemble. Nick sera déjà à Bonneville et sa femme Nora volera seule. Cela signifie que nous allons atterrir à 1500 km de Bonneville et que nous devrons nous contenter du logement et du voyage. Peut-être que Nick s’attendait à ce que, face à ces difficultés, Rob abandonne mais que Roberto ne répond qu’agréable qu’il le dise avant d’avoir fait le billet Rome Salt Lake City à 200 km de Bonneville et non pas Rome Seattle à 1500! La réponse arrive immédiatement et il n'y a plus de place pour les malentendus: "Ok. Allez aussi. Mais sachez que "c'est l'année de Nick, vous devez soutenir Nick aussi bien que l'année dernière, Nick vous a soutenu, Nick mènera Morini, vous serez invité, si vous ne vous présentez pas pour le record" Roberto a également écrit que « cassé le moteur », qui les modifications apportées par Nick sont ceux qui feront des motos rapides et, last but not least, Roberto pas un FORMATEUR BON et qui ne sont pas autorisés à changer Morins! A la réaction de Roberto qui répond: alors je ne viens pas, Nick répond: c'est ton choix "Fin de l'histoire j'ai écrit cette longue note pour ceux qui veulent savoir pour ceux qui ne savent pas comment c'était possible. Expliquer qu'en réalité, il y a peu à faire. La seule chose que nous pouvons faire est de dire la vérité, de partager notre douleur, notre colère, notre impuissance. Les centaines de manifestations d'affection et de solidarité reçues ces jours sont un baume pour l'âme et valent plus que tout dossier. Malgré tout Pupa continuera à fonctionner même si dans les mauvaises mains et il y aura de repeindre ou de changer assez pour ne pas se rappeler chaque minute à ceux qui indignement la direction que ce soit le Pupa Roberto, l'Italien Burt Monro d'un coup, on tue. "
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